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La malattia parodontale

 

La malattia parodontale è provocata da un' infezione batterica che, associata ad altri fattori (fumo, predisposizione ereditaria, ecc.) danneggia il parodonto, ossia le gengive, l' osso e gli altri tessuti di sostegno dei denti. Contattate lo studio dentistico più vicino a voi, a Varese o a Solbiate Arno, per un appuntamento valutativo.


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Via il dente - e poi?

Cura della piorrea

 

Per i casi in cui possano insorgere delle problematiche dentali, in particolare per la cura della piorrea a Varese e in provincia, vi potete tivolgere agli studi dentistici del Dott. Cappelletti e del Dott. Borracci.

 

La piorrea è l’infiammazione del parodonto (è infatti detta con termine clinicamente più specifico parodontite), cioè di tutti i tessuti molli e duri che circondano le radici dei denti (gengive, legamenti alveolo-dentari, alveoli e apparato osseo). L’infiammazione comunemente nota come piorrea è dovuta nella maggior parte dei casi a scarsa o errata igiene dentale che, se protratta nel tempo, si cronicizza causando il distacco delle gengive dai denti che costituisce le cosiddette tasche parodontali.

 

Le tasche parodontali a loro volta causano danni a carico dell’osso alveolare, riducendone l’altezza. Il Dott. Riccardo Borracci e il Dott. Ernesto Cappelletti, Medici Chirurghi Odontoiatri, operanti presso gli studi dentistici di Varese e di Solbiate Arno (facilmente raggiungibili dalla zona di Varese e provincia, tra Busto Arsizio, Gallarate, Solbiate Arno, Gazzada, Luino e Tradate) si occupano della cura delle gengive, in particolare nei casi di sanguinamento delle gengive, perdita di denti, piorrea, o parodontopatia.

 

La piorrea, più correttamente denominata malattia parodontica o parodontopatia, può presentarsi sotto diverse forme. La parodontopatia dell'adulto (cioè la parodontite o con linguaggio comune piorrea), provocata dalla cronicizzazione di un’infezione batterica, è la più diffusa. La piorrea si manifesta con l’infiammazione dei supporti dentali (gengive e osso mandibolare) e con il sanguinamento delle gengive, che rappresenta il sintomo più evidente di parodontite.

 

Se nei primi tempi le gengive sanguinano solo in seguito a stimolazione (ad esempio in seguito a spazzolatura per la pulizia), all’aumentare dell'infiammazione, il sanguinamento diviene spontaneo, la gengiva inizia a ritirarsi rendendo più precari i denti nell'alveolo, che iniziano quindi a traballare. Il sanguinamento delle gengive continua progressivamente ad aumentare finché al sangue non si aggiunge anche il pus. A questo punto il dente, ormai irrecuperabile anche qualora non presentasse carie , finisce per cadere.

 

 

 

 

 


I primi segnali d’allarme dell’insorgenza di parodontite (piorrea) sono:

 

  • infiammazione gengivale, che spesso compare sotto forma di sanguinamento delle gengive durante la pulizia quotidiana dei denti o durante la masticazione di cibi duri
  • tumefazione e dolore alle gengive, sempre più sensibili
  • alitosi e alterazione dei sapori
  • apparente allungamento dei denti (dovuto alla retrazione delle gengive e al riassorbimento osseo)

 

In caso di insorgenza di questi sintomi, è bene contattare subito il dentista, in modo da prevenire la cronicizzazione dell’infiammazione gengivale e la conseguente degenerazione in piorrea. I pazienti di Varese e provincia e gli abitanti di Tradate, Busto Arsizio, Gallarate, Gazzada e Luino possono contattare gli studi di Varese e di Solbiate Arno, in cui operano il dott. Borracci e il dott. Cappelletti, che si dedicano alla cura della piorrea.


L'infezione batterica causa della piorrea è generalmente dovuta a una igiene orale scarsa o errata, in concomitanza con altri fattori, come eccesso di fumo e alcool: la flora batterica presente nel cavo orale prolifera insieme a residui di cibo non rimossi e le colonie di batteri anaerobi, penetrando tra denti e gengive vanno a depositarsi in aree difficilmente raggiungibili da antibiotici o disinfettanti locali, creando delle sacche (o tasche parodontali).

 

Con il passare del tempo e il cronicizzarsi dell’infezione, si forma la placca che, infiammando la gengiva, ne causa il progressivo ritrarsi: a questo punto si innesca il meccanismo del sanguinamento gengivale tipico della piorrea. Tra le altre cause della piorrea si segnalano inoltre la predisposizione genetica, il diabete mellito (se non adeguatamente compensato) e il tabagismo.


Per poter stimare la gravità della parodontite, il paziente deve rivolgersi necessariamente a uno studio dentistico professionale (i residenti di Tradate, Busto Arsizio, Gallarate, Solbiate Arno, Gazzada, Luino, Varese e provincia possono rivolgersi al Dott. Riccardo Borracci e al Dott. Ernesto Cappelletti, Medici Chirurghi Odontoiatri operanti presso gli studi dentistici di Varese e di Solbiate Arno) che lo sottoporrà a una serie di esami diagnostici e di laboratorio specifici, consistenti in:

  • Sondaggio parodontale: misurazione della profondità delle tasche parodontali e dell’ampiezza della recessione gengivale
  • Radiografie endorali: per valutare nel dettaglio i rapporti tra dente ed osso alveolare
  • Ortopantomografie digitali: radiografie panoramiche computerizzate che permettono di effettuare una valutazione complessiva
  • Analisi microbiologiche: un prelievo indolore del materiale presente nella tasca parodontale permette di identificare la percentuale di batteri patogeni sulla carica batterica totale, individuando i gruppi batterici che concorrono alla progressione della patologia. I test microbiologici aiutano a monitorare l’andamento della malattia nel tempo e l’eventuale insorgenza di recidive

 

È importante rivolgersi a professionisti affidabili per curare la piorrea. I pazienti di Varese e provincia possono rivolgersi al dott. Cappelletti e al dott. Borracci, che operano negli studi di Solbiate Arno e Varese.


In generale la presenza di patologie cardiovascolari, malattie oncologiche e diabete in concomitanza con la malattia parodontale può costituire un fattore di rischio importante per l’insorgenza di complicanze.

 

 

I principali rischi correlati alla parodontite (piorrea) sono:

  • una maggiore predisposizione alle affezioni dell’apparato respiratorio
  • rischio cardiovascolare
  • un aumento del rischio di parto prematuro
  • il peggioramento del diabete mellito

 

È importante non sottovalutare l’insorgenza di “segnali d’allarme” che possono indicare l’insorgere di parodontite, e in generale non trascurare alcuna patologia in corso onde evitare di pregiudicare la salute del paziente.


È necessario specificare che la miglior cura della parodontite è la prevenzione, con una corretta igiene orale quotidiana basata sull’uso costante di strumenti fondamentali quali lo spazzolino, il dentifricio, il filo interdentale e il collutorio secondo la prescrizione del dentista (a Varese e provincia potete rivolgervi al dott. Borracci e al dott. Cappelletti, operanti presso gli studi dentistici di Varese e Solbiate Arno, nei pressi di Busto Arsizio, Gallarate, Gazzada, Luino e Tradate).

 

Sempre come misura preventiva, e come condizione fondamentale per il mantenimento di una corretta igiene orale a qualsiasi età e a prescindere dalla presenza di piorrea, è fondamentale sottoporsi a sedute di igiene orale presso lo studio dentistico con cadenza almeno annuale, in modo da eliminare eventuali accumuli di placca e tartaro.

 

Nel caso di parodontite già in atto, invece, la cura varia in base alla gravità della stessa. La gravità della piorrea si valuta in proporzione alla profondità delle sacche gengivali: all’aumentare della profondità delle sacche, corrisponde un maggiore avanzamento dell'infiammazione. Nei casi più lievi (sacche poco profonde) basterà effettuare alcune sedute di igiene dentale con rimozione di placca e tartaro e disinfezione accurata, per poi levigare la radice. Se le sacche invece superano i 4/5 millimetri, sarà invece necessario ricorrere ad un intervento chirurgico di entità variabile in base alla gravità delle lesioni.

 

Le fasi terapeutiche riguardanti la parodontite (piorrea) sono 4:

  • la fase diagnostica: attraverso il sondaggio parodontale si valuta l’entità delle tasche parodontali, la perdita di supporto dei denti, il grado di sanguinamento e di retrazione delle gengive. Attraverso una serie di radiografie endorali e panoramiche si valuta l’architettura dell’osso residuo
  • la fase etiologica: rimozione di tutti gli agenti che causano la piorrea tramite levigatura delle radici dei denti al fine di rimuovere i tessuti necrotizzati e il tessuto di granulazione e consentire un nuovo attacco epiteliale alla radice. Questa fase coincide con l’istruzione attenta del paziente riguardo le norme basilari di una corretta igiene orale
  • la fase chirurgica: dopo circa 3 mesi dalla levigatura, è necessario effettuare una nuova valutazione del quadro e, se necessario, correggere con piccoli interventi chirurgici eventuali situazioni non risolte
  • la fase conservativa: il paziente DEVE necessariamente mantenersi in contatto costante con lo studio dentistico per controlli periodici preventivi, onde evitare eventuali recidive della malattia.

 

Il Dott. Riccardo Borracci e il Dott. Ernesto Cappelletti, Medici Chirurghi Odontoiatri operanti presso gli studi dentistici di Varese e di Solbiate Arno, facilmente raggiungibili dalla zona di Varese e provincia, e in particolare da Busto Arsizio, Gallarate, Gazzada, Luino e Tradate, sono specializzati nella cura della piorrea o parodontopatia.

Dott. Ernesto Cappelletti


Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della Provincia di Varese al n° 04383 dal 27/07/89

Iscritto all'Albo degli Odontoiatri al n° 00193 dal 17/05/90



Dott. Riccardo Borracci


Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della Provincia di Varese al n° 04382 dal 27/07/89

Iscritto all'Albo degli Odontoiatri al n° 00192 dal 17/05/90

 

STUDIO DENTISTICO

Dott. Riccardo Borracci e Dott. Ernesto Cappelletti

Medici Chirurghi Odontoiatri


Studio dentistico di Varese:

Via Salvo D'Acquisto, 3 - 21100 Varese (VA) - tel. 0332.240.245 / 0332.231.516


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