Parodontite - Correlazioni pericolose

Nello studio della parodontite viene data molta importanza alle relazioni e correlazioni tra la malattia parodontale e le ripercussioni sull'organismo. Gli Studi Dentistici del Dott. cappelletti e del Dott. Borracci di Varese e Solbiate Arno tengono in alta considerazione ogni aspetto legato alla prodontite e a come può influire sul benessere generale della persona. La parodontite, o malattia parodontale è un' infezione che porta alla distruzione dell’ ancoraggio dentale all'osso mascellare ed è la prima causa di perdita di denti nella fase adulta, infatti è stimato che ne soffra in forma grave circa il 10/15% della popolazione in fascia adulta. 

 Ma vediamo nel dettaglio le correlazioni pericolosi della parodontite: 

PARODONTITE E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

  • Diffusione di patogeni parodontali che alterano l’ integrità vascolare favorendo i processi aterosclerotici: DNA batterico di patogeni parodontali è stato evidenziato in placche aterosclerotiche.
  • Elevati livelli serici di citochine (markers della malattia cardiovascolare). Possibile risposta autoimmunitaria dell' organismo con danno a carico delle cellule endoteliali.

 

PARODONTITE E DIABETE

  • L’inappropriato controllo glicemico rappresenta il fattore di rischio più significativo associato alla insorgenza ed alla gravità delle parodontiti nel soggetto diabetico.
  • Tra diabete e parodontite sembrerebbe esistere una correlazione di tipo bidirezionale. Il trattamento parodontale consentirebbe nei soggetti diabetici un miglior controllo glicemico.

 

PARODONTITE E COMPLICANZE OSTETRICHE

 

  • Batteriemia che attiva una cascata di processi infiammatori a livello della placenta e del feto, con rischio di parto prematuro e/o nascita di bambini sottopeso.
  • Diffusione sistemica di sostanze pro-infiammatorie, che possono provocare alterazioni della placenta e contrazioni uterine, causando un parto prematuro e/o nascita di bambini sottopeso.

  


 

Approfondimenti

 

 Studi epidemiologici hanno messo in evidenza una relazione tra parodontite, infarto miocardico, ictus e mortalità. La perdita di un elevato numero di denti e la distruzione ossea rilevabile nel paziente affetto da parodontite grave, sono associate infatti ad un' aumentata prevalenza di placche ateromatose carotidee. Nei pazienti con patologie infiammatorie del cavo orale, è stato osservato, inoltre, un aumento del rischio di infarto miocardico e di aterosclerosi. Studi clinici controllati indicano che il trattamento della parodontite migliora la funzione dell’endotelio. 

Correlazione parodontite-cardiopatie: come avviene

 L'associazione tra parodontite e malattie cardiovascolari si può spiegare attraverso il ruolo negativo esercitato dall' infiammazione sistemica sul processo di arterosclerosi e/o sulla destabilizzazione delle placche ateromasiche e/o sulla ipercoaguabilità. L'origine del fenomeno potrebbe essere attribuita al passaggio di batteri dal cavo orale all' apparato cardiocircolatorio, con conseguenti gravi danni all'endotelio quando venga raggiunto il sistema vascolare coronarico. Alcuni marker infiammatori, come la proteina C reattiva, sono elevati sia nei pazienti con parodontite che in pazienti affetti da infarto del miocardio. Altri studi evidenziano che la correlazione parodontite-malattie cardiovascolari potrebbe essere dovuta ad una risposta autoimmunitaria causata dall' elevata somiglianza tra alcuni peptidi antigeni di origine batterica, come le proteine HSP, e le proteine umane. Le proteine HSP sono espresse sulle membrane batteriche e possono aumentare la risposta immunitaria innata con la produzione di alti livelli di anticorpi cross-reattivi e cellule T-helper autoaggressive. Le cellule endoteliali che possono presentare HSP in risposta a diversi stimoli, diventano più sensibili alla lisi cellulare indotta da anticorpi anti-HSP, con conseguente danno tissutale. 

 Il soggetto diabetico ha un rischio maggiore di ammalare di gengivite e di parodontite. La parodontite grave potrebbe influenzare negativamente il controllo glicemico. 

Correlazione parodontite-diabete: come avviene

 I soggetti diabetici, in particolare quelli con un controllo glicemico non accurato, soffrono di gengivite e parodontite più frequentemente e con aspetti clinici di maggiore gravità rispetto ai soggetti non diabetici. Tale associazione e così frequente che alcuni ricercatori hanno definito la parodontite come "la sesta complicanza del diabete". Non è perfettamente chiarito cosa stia alla base di questo fenomeno al di là dell' alterata risposta infiammatoria di frequente riscontro nei diabetici. Recentemente è stato ipotizzato che l' associazione diabete-parodontite sia di tipo bidirezionale e che il controllo dei biofilm orali e dei fattori infiammatori ad essi correlati possa contribuire a migliorare il livello di controllo glicemico: alcune citochine proinfiammatorie prodotte nei siti colpiti da parodontite, quali IL-6 e TNF-alfa, favorirebbero infatti lo sviluppo di meccanismi di insulino-resistenza. 

 Le malattie parodontali sono associate ad un aumentato rischio di nascita di bambini prematuri e/o sottopeso. Oggi, infatti, sappiamo che alcuni processi infiammatori acuti della madre, anche localizzati lontano dal tratto genito-urinario, possono svolgere un ruolo non secondario nella comparsa di alterazioni patologiche della gravidanza. 

Correlazione parodontite-complicanze ostetriche: come avviene

 Da un punto di vista etiopatogenetico, la correlazione tra parodontite ed eventuali negativi associati alla gravidanza e supportata da 2 ipotesi sperimentali. La prima si basa sulla possibilità che le donne con parodontite siano soggette a frequenti batteriemie. I batteri attivano una cascata di processi infiammatori a livello della placenta e del feto, con rischio di parto pre-termine e/o nascita di bambini sottopeso. La seconda ipotesi si basa sul fatto che le parodontiti sono in grado di causare un aumento generalizzato delle citochine, sostanze ad attività pro-infiammatoria che provocano alterazioni a carico della placenta e del feto. Tra queste, sono rilevanti il ridotto incremento del peso corporeo del nascituro e lo sviluppo di contrazioni uterine premature, con rischio di parto pre-termine e/o di nascita di bambini sottopeso.
Come comportarsi?

  • Seguire scrupolosamente le indicazioni comportamentali e/o terapeutiche dei Medici Specialisti (cardiologo, diabetologo, ginecologo) di competenza.
  • Seguire le indicazioni dell'odontoiatra per attivare protocolli di prevenzione primaria o secondaria o, quando opportuno, protocolli di terapia delle infezioni parodontali.
  • Questi protocolli (Linee Guida) sono pubblicati a cura della SIdP e reperibili sul sito www.sidp.it.

 Dati derivanti da studi clinici controllati hanno messo in evidenza un miglioramento dell' infiammazione sistemica dopo terapia parodontale non chirurgica. Questo suggerisce che la parodontite possa aumentare il carico infiammatorio sistemico contribuendo alla patogenesi delle malattie infiammatorie croniche quali, ad esempio, l'aterosclerosi. 


Correlazione parodontite - malattie sistemiche: come avviene

 I batteri patogeni che causano la parodontite sono in grado di i) penetrare all' interno dei tessuti gengivali e da lì entrare nel circolo ematico; e/o ii) produrre una intensa risposta infiammatoria locale con riflessi sistemici. In questo modo, possono provocare patologie più o meno serie anche in organi o apparati lontani da quello di partenza. Numerosi studi dimostrano che chi soffre di parodontite a valori di granulociti neutrofili circolanti e parametri infiammatori sistemici (come la proteina C reattiva) elevati rispetto alle persone sane. In particolare quest' ultimo parametro è un ottimo predittore per lo sviluppo di malattie ischemiche, aterosclerosi ed imperfetto controllo metabolico del diabete. La parodontite è un'infezione cronica che causa una risposta infiammatoria. Se non trattata è la prima causa di perdita di denti nell' adulto e quindi fonte di grave handicap e di importante deficit funzionale. Nell’etiopatogenesi della parodontite si attribuisce grande importanza non solo agli stili di vita non corretti come fumo e cattive abitudini di igene orale, ma anche ad altri fattori, come la suscettibilità individuale su base genetica e la presenza di patologie sistemiche che possono accentuare gli effetti destruenti specifici. Nella parodontite, il normale equilibrio tra l' azione della placca batterica dentale e le difese immunitarie è alterato e porta ad un' imperfetta regolazione della risposta infiammatoria con conseguente aumento della distruzione del prodotto marginale. 

Dott. Ernesto Cappelletti


Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della Provincia di Varese al n° 04383 dal 27/07/89

Iscritto all'Albo degli Odontoiatri al n° 00193 dal 17/05/90



Dott. Riccardo Borracci


Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della Provincia di Varese al n° 04382 dal 27/07/89

Iscritto all'Albo degli Odontoiatri al n° 00192 dal 17/05/90

 

STUDIO DENTISTICO

Dott. Riccardo Borracci e Dott. Ernesto Cappelletti

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