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La malattia parodontale

 

La malattia parodontale è provocata da un' infezione batterica che, associata ad altri fattori (fumo, predisposizione ereditaria, ecc.) danneggia il parodonto, ossia le gengive, l' osso e gli altri tessuti di sostegno dei denti. Contattate lo studio dentistico più vicino a voi, a Varese o a Solbiate Arno, per un appuntamento valutativo.


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Via il dente - e poi?

Sedazione e anestesia dentale

  

Se cercate uno studio dentistico che pratichi la sedazione e l'anestesia dentale a Varese o provincia potete rivolgervi con fiducia a due studi dentistici: a Varese e a Solbiate Arno trovate gli studi diretti dal Dott. Cappelletti e dal Dott. Borracci.

 

L'odontofobia o paura del dentista è un problema più diffuso di quanto si possa immaginare, che contribuisce ad allontanare molte persone dallo studio dentistico; molti pazienti, infatti, evitano o rimandano il più possibile le necessarie cure odontoiatriche e visite di controllo periodiche e in tal modo finiscono per peggiorare le conseguenze legate a una scarsa o errata igiene dentale, aggravando patologie del cavo orale come la piorrea; questi pazienti si privano inoltre dell’opportunità di ricevere le cure dell’estetica dentale, che potrebbe migliorare il loro aspetto tramite sbiancamento dentale, applicazione di Invisalign e ceramiche dentali; oppure rinunciano a tutti i vantaggi funzionali ed estetici offerti dalla moderna implantologia dentale, le cui conquiste si stanno estendendo grazie alle tecniche di implantologia mininvasiva e a carico immediato.

 

Oggi però gli studi medico-dentistici si avvalgono di diverse tecniche di sedazione (tra cui si distingue in particolare la sedazione cosciente o ansiolisi), che vanno ad affiancare la semplice anestesia dentale (necessaria per desensibilizzare la zona interessata al trattamento, in modo che il paziente non provi dolore mentre si trova sotto i ferri del dentista) al fine di calmare i pazienti più sensibili e persuadere anche gli odontofobici a varcare il tanto temuto ingresso dello studio dentistico.

 

Gli studi dentistici di Solbiate Arno e di Varese, in cui operano il Dott. Riccardo Borracci e il Dott. Ernesto Cappelletti,  sono all’avanguardia nel campo della sedazione cosciente e dell’anestesia dentale, in quanto sono convinti che un approccio dolce all’ortodonzia e all’odontoiatria sia il modo migliore per aiutare tutti i pazienti a prendersi cura della salute del cavo orale.

 

Gli studi dentistici di Varese e di Solbiate Arno sono facilmente raggiungibili dalla zona di Varese e provincia, tra Busto Arsizio, Gallarate, Solbiate Arno, Gazzada, Luino e Tradate.

 

 

 

 


Nonostante in odontoiatria si usi tradizionalmente con successo l’anestesia locale, sia per semplici interventi di conservativa (cura della carie, otturazione) sia per interventi chirurgici più complessi (chirurgia rigenerativa-ricostruttiva e maxillo-facciale, implantologia), in alcuni casi il dentista potrebbe preferire la sedazione, soprattutto per fattori legati alle caratteristiche di complessità, invasività e durata dell’intervento da eseguire, oppure per fattori legati al paziente (età, stato di salute, eventuali stati ansiogeni). In particolare, la sedazione è un’opzione indicata in caso di: 

 

Fattori legati all’intervento

  • interventi lunghi e impegnativi (chirurgia rigenerativa-ricostruttiva e maxillo-facciale, implantologia), o interventi non suddivisibili in più interventi parziali

 

Fattori legati al paziente

  • pazienti odontofobici o pazienti che, in seguito a esperienze odontoiatriche traumatiche, abbiano sviluppato una fobia verso gli interventi odontoiatrici, e dunque siano convinti o sappiano per esperienza che la sedazione è l’unico modo di affrontare l’intervento;
  • pazienti particolarmente sensibili al dolore;
  • pazienti incapaci di aprire la bocca in modo adeguato o che fatichino a mantenere a lungo la bocca aperta;
  • pazienti con riflesso faringeo (riflesso di vomito);
  • pazienti che, per problemi fisici o psichici, non siano in grado di collaborare con il dentista.

 

Affidatevi con serenità alle cure del Dott. Borracci e del Dott. Cappelletti, attivi negli studi dentistici di Solbiate Arno e di Varese, che sapranno scegliere le tecniche di sedazione e anestesia più indicate eseguendo un’attenta valutazione caso per caso, a garanzia della massima sicurezza dei loro pazienti provenienti soprattutto da Tradate, Gallarate, Busto Arsizio, Gazzada, Luino, Varese e provincia.


L’odontoiatria utilizza con successo l’anestesia già dalla metà del 1800, anche se i metodi anestetici utilizzati allora non sono neanche lontanamente paragonabili per varietà, diversità di intensità, dolcezza e assenza di effetti collaterali a quelli che oggi conosce e utilizza l’odontoiatria moderna. 


Vediamo nel dettaglio a quali tipi di anestesia ricorre la moderna odontoiatria:

 

Perfrigerazione: raffreddamento della parte da desensibilizzare, tramite contatto con sostanze che, evaporando, abbassano la temperatura dei tessuti. Tra le sostanze perfrigeranti più usate, è molto diffuso il cloruro di etile. Questa tecnica anestetica è ideale per interventi di brevissima durata sui tessuti molli della bocca (ad esempio, per incidere un ascesso).

 

Anestesia topica: applicazione di una sostanza anestetica (di solito lidocaina) sotto forma di gel o di liquido spray per desensibilizzare la mucosa orale. L’anestesia topica si usa soprattutto come pre-anestetico, per preparare alla puntura dell’ago e dunque all’anestesia vera e propria.

 

Anestesia locale plessica: iniezione di una sostanza anestetica (generalmente mepivacaina o articaina) al di sotto della mucosa orale, in prossimità del dente su cui si lavorerà. L’anestesia locale plessica si utilizza soprattutto nei denti superiori in quanto sostenuti da un osso molto poroso e quindi più facilmente permeabile all’anestetico.

 

Anestesia locale tronculare: utilizza gli stessi sistemi dell’anestesia locale plessica, ma applicati ad altre zone, cioè in coincidenza con alcuni nervi responsabili della sensibilità di intere zone della bocca (come il nervo mandibolare, in grado di anestetizzare tutti i denti e i tessuti molli di quel lato della mandibola). Si utilizza soprattutto per i denti inferiori, posizionati su un osso più compatto, che non consentirebbe di anestetizzare il singolo dente.

 

Anestesia intraligamentosa: iniezione delle succitate sostanze anestetiche nel legamento parodontale (quello che vincola la radice del dente all’osso di sostegno) tramite aghi minuscoli montati su apposite siringhe in grado di iniettare il liquido con forte pressione. L’anestesia intraligamentosa è molto selettiva, ma può procurare più fastidio, che può perdurare anche dopo la fine dell’effetto anestetico. Per questo motivo si utilizza soprattutto in caso di estrazioni dentarie semplici.

 

Sedazione cosciente: somministrazione, tramite mascherina nasale, di un gas (protossido di azoto) in grado di innalzare la soglia del dolore e diminuire l’ansia. Si utilizza soprattutto su pazienti non cooperanti (per età, problemi psichici o estrema paura del dentista). Lo stesso effetto si può ottenere con somministrazione orale o endovenosa di farmaci ansiolitici (in genere per interventi lunghi e complessi, in cui il paziente deve essere calmo e rilassato per permettere al chirurgo di effettuare suture di alta precisione).

 

Anestesia totale: normalmente praticata in ambiente ospedaliero, si utilizza solo per interventi molto complessi (chirurgia maxillofacciale), in presenza di un anestesista e di apposite attrezzature per il monitoraggio costante delle funzioni vitali. Per questo tipo di anestesia i Dott. Borracci e il Dott. Cappelletti utilizzano una clinica in grado di garantire ai pazienti la massima tranquillità.

 

Presso gli studi dentistici di Varese e di Solbiate Arno, vengono scelte sempre le tecniche di sedazione e anestesia meno invasive e più adatte in base a un’attenta valutazione della situazione dentale e complessiva del paziente; anestesia e sedazione vengono eseguite sotto stretto controllo medico, per la sicurezza totale dei pazienti di Gallarate, Busto Arsizio, Luino, Gazzada, Solbiate Arno, Tradate, Varese e provincia che si rivolgono ai loro studi professionali.


Spesso si associano erroneamente o si confondono l’anestesia generale e la sedazione endovenosa: onde evitare fraintendimenti, distingueremo fra sedazione cosciente da un lato e anestesia generale dall’altro. Ma vediamo le diverse possibilità anestetico-sedative applicabili dal dentista. 

 

Sedazione cosciente

 

La sedazione cosciente (o ansiolisi, o analgesia sedativa) è un’anestesia locale cui si ricorre per bloccare il dolore conseguente all’intervento chirurgico, generalmente associata a sedazione con conservazione dei riflessi protettivi. La sedazione cosciente induce nel paziente uno stato di rilassamento, elimina l'ansia ed induce benessere, in modo da tranquillizzare il paziente permettendogli di sottoporsi all'intervento odontoiatrico senza paure.

 

Tale sedazione si dice cosciente proprio in quanto il paziente rimane sveglio e collaborativo per tutta la durata dell'intervento: a differenza dell’anestesia generale, che comporta perdita della coscienza, con l’analgesia sedativa il paziente non è addormentato ma solo molto rilassato; al termine dell’intervento potrà sperimentare uno stato di amnesia totale o parziale (ricorderà poco o nulla dell’intervento, che così non sarà un ricordo traumatico per future visite dentistiche). La sedazione cosciente, molto leggera, sicura e facile da somministrare, è adatta per controllare efficacemente gli stati ansiosi da lievi a moderati. Inoltre la sedazione cosciente è una procedura senza effetti collaterali che diminuisce la sensibilità al dolore.

 

 

Ansiolisi

 

L’ansiolisi può essere indotta solo ed esclusivamente dietro il benestare e sotto la supervisione di un anestesista o delegato responsabile. Al termine dell'intervento il paziente lascerà la clinica in condizioni fisiche e mentali perfettamente normali. Non essendo un'anestesia generale il paziente dovrà trattenersi in studio solo il tempo necessario per le cure e poi potrà tornare a casa, ma accompagnato da qualcuno in quanto non in condizione di mettersi alla guida.

 

 

Anestesia generale

 

Nell’anestesia generale il paziente è completamente privo di coscienza a causa della somministrazione per via endovenosa di farmaci specifici. Per questo tipo di casi si usufruirà della clinica per garantire al paziente la massima tranquillità. Durante l’intervento il paziente non sperimenta nessun dolore (analgesia) e in seguito non ne conserverà ricordo (amnesia).

 

L’anestesista sarà costantemente presente per monitorare quantità di anestetici somministrati e profondità dell’anestesia, pressione e ossigenazione del sangue, elettrocardiogramma e frequenza cardiaca, temperatura corporea, anidride carbonica eliminata e respirazione tramite gli appositi strumenti di controllo, obbligatori per legge.

 

L’anestesia può essere più o meno profonda a seconda che si aumenti o si diminuisca la quantità dei farmaci, che verrà progressivamente ridotta verso la fine dell’intervento per favorire il recupero dello stato di coscienza. Il paziente verrà dimesso in giornata, dietro consenso dell’anestesista, ma dovrà necessariamente essere riaccompagnato a casa da qualcuno in quanto non sarà in grado di guidare.

 

 Le indicazioni per l’anestesia generale coincidono in sostanza con quelle per la sedazione cosciente, con la differenza che l’anestesia generale può essere eseguita solo presso strutture adeguate, attrezzate e autorizzate; l’anestesia generale comporta maggiori rischi, perciò deve essere somministrata alla costante presenza dell’anestesista e richiede un maggior numero di analisi preliminari. Inoltre l’anestesia generale è molto più costosa, pertanto deve essere limitata a casi eccezionali in cui sia strettamente necessaria. Il ricorso all’anestesia generale, in grado di provocare un sonno artificiale profondo e la perdita totale di coscienza, deve essere valutato solo in casi di estrema necessità, dettati dallo stato di salute complessivo del paziente o dalla particolare invasività e complessità dell’intervento (ad esempio in caso di estrazione di più denti del giudizio). Entrambe le procedure di anestesia, cosciente o totale, sono associate al monitoraggio, dall’inizio alla fine dell’intervento, dei parametri vitali, del livello di coscienza, e dell’ossigenazione. Presso gli studi dentistici di Solbiate Arno e di Varese, si prediligono le tecniche di sedazione e anestesia meno invasive e più adatte alla situazione dentale, psicologica e complessiva del paziente; anestesia e sedazione vengono eseguite sotto stretto controllo medico, per la sicurezza totale dei pazienti e provincia che si rivolgono ai loro studi professionali dalla zona di Busto Arsizio, Gallarate, Solbiate Arno, Gazzada, Luino, Tradate, Varese.


Il dentista può fare ricorso alla sedazione cosciente nel corso di abituali trattamenti ortodontici (estrazioni, igiene, protesi e impianti, endodonzia, chirurgia parodontale), in quanto è una tecnica sicura il cui effetto non si protrae oltre la normale durata del trattamento; cosicché, una volta usciti dallo studio dentistico, i pazienti non saranno soggetti a particolari problemi o fastidi e potranno riprendere rapidamente lo svolgimento delle normali attività quotidiane (si ricorda però che il paziente non sarà in grado di guidare subito dopo l’intervento in sedazione).  La sedazione cosciente è invece sconsigliata a:

  • donne nei primi tre mesi di gravidanza
  • soggetti tossicodipendenti
  • pazienti in cura antidepressiva
  • pazienti affetti da infezioni polmonari
  • in presenza di gravi degenerazioni mentali

 Al momento non si ha notizia di effetti collaterali o allergie per la sedazione cosciente. Presso gli studi dentistici di Varese e di Solbiate Arno (comodamente raggiungibili da Busto Arsizio, Tradate, Gallarate, Solbiate Arno, Gazzada, Luino, Varese e provincia) si prediligono le tecniche di sedazione e anestesia meno invasive e leggere, scelte in base ad attenta valutazione della situazione del paziente ed eseguite rigorosamente sotto stretta sorveglianza medica.

Dott. Ernesto Cappelletti


Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della Provincia di Varese al n° 04383 dal 27/07/89

Iscritto all'Albo degli Odontoiatri al n° 00193 dal 17/05/90



Dott. Riccardo Borracci


Iscritto all'Albo Professionale dei Medici Chirurghi della Provincia di Varese al n° 04382 dal 27/07/89

Iscritto all'Albo degli Odontoiatri al n° 00192 dal 17/05/90

 

STUDIO DENTISTICO

Dott. Riccardo Borracci e Dott. Ernesto Cappelletti

Medici Chirurghi Odontoiatri


Studio dentistico di Varese:

Via Salvo D'Acquisto, 3 - 21100 Varese (VA) - tel. 0332.240.245 / 0332.231.516


Studio dentistico di Solbiate Arno:

Piazza San Giovanni XXIII, 8 - 21048 Solbiate Arno (VA) - tel. 0331.99.58.10


P.IVA 00818170128

 

 

 

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